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Distribuzione automatica in Sala Operatoria

Scheda 1
Scheda 2
  • Quali sono i risultati reali e misurabili che si ottengono con l’introduzione di un sistema di distribuzione automatica delle divise in Sala Operatoria?


    Le procedure utilizzate nelle sale operatorie  sono spesso differenti e le risposte che abbiamo raccolto dai nostri Clienti, Lavanderie Industriali ed Ospedali, sono collegate ai risultati economici che giustificano questo tipo di investimento. Abbiamo raccolto informazioni da differenti Paesi e da situazioni diverse, ma i riscontri che abbiamo avuto da ogni contesto sono molto simili.

    Il contesto generale

    La gestione delle divise è una attività critica, a causa di una serie di condizioni che accomunano tutti i guardaroba degli Ospedali:


    • Le sale operatorie sono zone critiche dove le attività non sempre sono pianificabili
    • Difficilmente è possibile stimare il numero di divise che verrà utilizzato
    • Le divise utilizzate in Sala Operatoria devono essere distribuite direttamente nel Blocco Operatorio e cambiate prima di accedere ad un qualunque altro reparto
    • E’ obbligatorio un puntuale controllo delle condizioni igieniche
    • Lo spazio delle Sale Operatorie è limitato
    • Nelle sale Operatorie accedono spesso visitatori esterni da altri Ospedali e studenti specializzandi

    La situazione, riportata dai responsabili delle Lavanderie e dal personale degli Ospedali, presenta probelmi ricorrenti


    • Molto spesso non esiste un processo strutturato di distribuzione, e le divise vengono fornite in modalità self-service con il rischio di ridurre il livello di igiene
    • La dispersione delle divise è elevata, data l’impossibilità di monitorare gli utilizzi e le opportune restituzioni
    • L’uso improprio dei capi e le appropriazioni indebite di divise sono comuni
    • Si evita di rimanere sforniti delle taglie più comuni delle divise incrementando gli stock
    • Persone non autorizzate possono accedere alle divise senza un controllo specifico

    Le migliori pratiche di mercato

    Quali sono i vantaggi?

    • Usi solo le divise che ti servono realmente

    L’utilizzo medio delle divise si riduce del 30% con un impatto positivo sui costi del servizio di Lavanderia e della logistica. In una sala operatoria con un utilizzo medio di 200 pezzi, su base annua si registra una riduzione generale del lavaggio delle divise di circa 4,5 tonnellate ( dato basato su divise in microfibra)

    • Fermi gli acquisti non pianificati

    L’acquisto annuale di divise diminuisce tra l’80% e il 90% rispetto agli anni precedenti, quando la distribuzione non era controllata. La differenza tra l’80% e il 90% è dovuta principalmente alla qualità delle divise e alla capacità di gestire una appropriata logica FIFO di distribuzione

    • Proteggi la qualità delle tue divise!

    Con una appropriata distribuzione FIFO, si garantisce una omogenea rotazione dei capi, riducendo eventuali costi di approvvigionamento non necessari.

    • Riduci le scorte delle tue divise

    La scorta totale delle tue divise è ridotta in media del 25%, grazie alla possibilità di monitorare in remoto gli stock (adeguandoli alle reali esigenze) e riducendo l’appropriazione indebita dei capi

  • RFID Best Practice
    I tag sono il futuro nella gestione della biancheria piana

    Alexander R. Wild, BERNET Holding AG, St. Gallen, Schweiz


    La BERNET Holding AG – con sede in San Gallo, Bronschhofen e Lyssach (BE) – è una società di servizi che si occupa di cura del tessile e di prodotti per la persona in Svizzera. Con i suoi brand Pentex, Rentex e Kleenline BERNET ha acquisito una competenza nel lavaggio industriale di divise da lavoro, sia per le aziende che al dettaglio, nella cura della biancheria piana e del suo noleggio per case di risposo e ospedali, così come dell’igiene dei servizi igienici.
    Il gruppo ha un fatturato annuo di 27 mila Franchi Svizzeri, con 124 dipendenti e 3 differenti produzioni in San Gallo, Bronschhofen e Lyssach, che approsimativamente sanificano 14,6 mila articoli all’anno.
    Abbiamo parlato con Mr. Alexander R. Wild, il Presidente del Gruppo

    L’intervista

    Com’era la situazione nella sua azienda prima dell’introduzione della tecnologia RFID?
    Non usavamo Tag RFID in precedenza. Quando ho pianificato di aprire la nuova sede di Bronschhofen, mi è stato chiaro da subito che avremmo dovuto usare soluzioni innovative per la tracciabilità. Noi noleggiamo tutti i tipi di tessili agli ospedali, dalle lenzuola alle salviette, teli chirurgici e divise.

    Tutti i vostri tessili sono dotati di tag?
    No, abbiamo iniziato con le lenzuola, i teli chirurgici per la sala operatoria e le coperte termiche, per un totale di circa  40.000 pezzi. Questi sono gli articoli più costosi e critici, dove mi aspettavo una perdita certa.

    Quali requisiti  doveva avere la nuova soluzione?
    Quando un cliente decide di noleggiare la biancheria le sue richieste riguardo alla sanificazione cambiano radicalmente. Pretende capi puliti al 100% , cosa che mi piace garantire. Si rende conseguentemente necessario tracciare ogni singolo pezzo ed essere in grado di controllare gli stock. Fino al singolo reparto dell’ospedale. Inoltre si deve poter registrare automaticamente la cernita dei capi, la necessità di un rilavaggio o di una riparazione. Nella spedizione bisogna identificare i pacchi, verificarne la consistenza e predisporre l’etichettatura, così che possono essere associati all’ospedale e al reparto di destinazione.

    Quindi come doveva essere la soluzione?
    Il punto di partenza era sicuramente taggare i tessili con robusti tag HF transponder. Questi consentono una multilettura nel tunnel, anche se si trovano sovrapposti e a stretto contatto tra loro. Per il database abbiamo usato un’antenna stazionaria con un lettore. In questa postazione possiamo anche manualmente cambiare lo stato del tessile nel processo di sanificazione. Per l’ingresso della biancheria sporca usiamo un tunnel di lettura integrato con un nastro trasportatore. Il tunnel di lettura ha un PC industriale, così l’operatore può selezionare il tessile sia quando è già registrato ed in circolazione, sia quando devono ancora essere registrati nel database. Alla spedizione un altro tunnel di lettura è integrato con un nastro trasportatore, ma questa volta con una stampante ed un sistema di applicazione.

    ABG Systems, una compagnia che produce soluzioni RFID per la tracciabilità dei capi, ci ha fornito i tunnel di lettura ed è stata anche coinvolta, tramite il nostro partner software, nell’integrazione in Navision. Usiamo i Tag LT 14 HF-transponder, che sono in grado di resistere a tutti i processi tipici di una lavanderia industriale.

    Da quando è operativo questo sistema nella vostra azienda?
    Il sistema è stato installato nel febbraio 2010. Mi ha positivamente sorpreso la velocità con la quale l’hardware è stato integrato nel sistema di nastri trasportatori. Anche l’implementazione del software nel sistema Microsoft Dynamics Nav-System è stato fatto in pochissimi giorni. In questa fase operativa abbiamo scoperto che i pacchi nel tunnel di lettura all’area spedizione non venivano letti in modo affidabile. Dopo una rapida riprogettazione questo problema è stato risolto.

    Quali altri vantaggi vede per il futuro?
    Grazie alla continua innovazione il sistema mi permetterà presto di fare analisi come:

    – La storia di ogni singolo articolo
    – Quantità di cicli per articolo
    – I motivi delle riparazioni e dei rilavaggi per ogni cliente
    – Analizzare quali articoli ed in quale quantità sono usati da ogni singolo cliente
    – Analisi delle perdite per ogni singolo cliente

    Per esempio, ora posso avvicinare il mio cliente quando alcune macchie causate da prodotti di disinfezione non possono essere rimosse e le lenzuola sono state usate solo poche volte. O vedere quando una coperta termica non ritorna per il lavaggio dopo oltre 60 giorni.

    Perchè ha deciso di acquistare la soluzione da ABG Systems?
    Perchè mi piace ABG Systems, ed ho fiducia in questa azienda. Ho visitato qualche sito di riferimento prima di prendere la mia decisione, e sono rimasto favorevolmente colpito dalla qualità e dall’innovazione delle soluzioni proposte. Inoltre i loro clienti si dichiaravano molto soddisfatti del servizio.

    Quali sono i reali vantaggi che ha sperimentato con l’utilizzo di questa tecnologia? Riuscirebbe a quantificarli?
    Grazie all’integrazione di questa tecnologia nei processi di lavaggio, il volume di produzione di capi è aumentato. Ancora più importante, in ogni caso, è il fatto che la quantità di articoli in stock si è ridotto, grazie alla possibilità di avere costantemente report e analisi delle giacenze di magazzino. Sento di avere il controllo, non solo perchè conosco cosa ho in stock, ma anche perchè so dove si trovano gli articoli, per esempio posso conoscere il numero di articoli puliti e pronti nella prossima ora. Il nostro account manager è ora in grado di affronatre i problemi direttamente con il cliente, sulla base di numeri reali. Grazie all’uso dei tag il controllo è diventato una realtà possibile. Ma molti altri vantaggi si sono concretizzati dopo che abbiamo installato l’ultima versione di Navision nell’aprile 2011.

    Avete pianificato future espansioni? Vuole condividere con noi la sua visione?

    Nel campo delle spedizioni il sistema può ulteriormente essere automatizzato. Grazie all’espansione  del sistema dei nastri trasportatori i pacchi possono essere inviati direttamente allo specifico reparto. In questo caso l’attesa dei camion può essere gestita in modo più efficiente e ci saranno meno errori di assegnazione dei pacchi al trasportatore. Inoltre la nostra intenzione è quella di usare i tag per tutti gli altri articoli che noleggiamo ai nostri clienti.

    Mr. Wild, grazie mille per la sua intervista.

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